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Risparmiare a Parigi: trucchi, consigli, dritte

Penso di non scrivere niente di rivoluzionario se dico che Parigi è una città che può essere molto costosa. Se non sei ricco questo può peggiorare la tua esperienza, o almeno questo è quello che abbiamo rischiato noi: il pensiero di quello che ci stava costando rimanere lì si stava insinuando nella felicità di essere in viaggio. Per goderti al meglio le giornate devi riuscire a risparmiare dove puoi, quindi ho messo insieme alcuni consigli con quello che abbiamo imparato durante le nostre giornate parigine.

Come risparmiare nel dormire a Parigi

Dormire a Parigi è spesso la spesa più importante di tutto il viaggio, a meno che non riesci a spendere ancora di più di noi in esperienze e attività. Tutta la zona del centro, e parlo di tutti i 20 arrondissement, hanno prezzi molto alti tutto l’anno, anche per alberghi di qualità incerte e per spazi molto particolari: letti piccolissimi, sottotetti, soppalchi, bagni minuscoli, quinto piano senza ascensore…

Il nostro consiglio, quello che abbiamo fatto, è stato scegliere Airbnb e cercare una soluzione di un privato. Ma soprattutto abbiamo scelto una zona abbastanza lontana: la zona di Bagnolet, vicino al cimitero di Père-Lachaise, 20° arrondissementa quasi 5 chilometri dal centro della città, Notre Dame. Stare così lontano ha diversi vantaggi: abbiamo trovato un posto più che decoroso a un prezzo accettabile, la zona era carina ed era interessante da esplorare anche per conto suo. Certo la distanza era un problema, e muoversi portava via parecchio tempo, ma siamo stati bene senza spendere un capitale, e quella era la cosa più importante. 

Come risparmiare sul cibo a Parigi

Il nostro mini appartamento era ottimo anche perché aveva un angolo cucina e un tavolino con sedie per mangiare. Ecco un altro modo per risparmiare: cena “a casa”. Sinceramente Parigi non ci ha stupito per la sua offerta culinaria per chi ha le nostre preferenze: prezzi bassi, cibo tipico del luogo, alternative vegetariane. Ci sono tantissime offerte etniche (indiano, marocchino/nordafricano, greco, finto italiano tre le più gettonate) ma non ci interessavano.

Dove comprare da mangiare se avete una cucina a disposizione, anche minima? Per una soluzione completa con un’unica fermata cerca i supermercati, ce ne sono dappertutto e di solito sono abbastanza piccoli ma completi. Oppure puoi esplorare i negozi del quartiere intorno a voi e spesso puoi trovare qualcosa di più particolare. Frutta e verdura non costano molto (specie quelle di provenienza francese) e fanno bene.

Un’altra ottima fonte di buon cibo sono i mercati di quartiere, che si fanno di solito il sabato o la domenica mattina. Hanno bancarelle per tutto: frutta, verdura, carne, pesce, ma anche formaci, piatti pronti, e diverse cose etniche.

Altri modi di risparmiare sul cibo? 

Per la colazione approfitta delle boulangerie e dei panifici, le baguette e i croissant costano molto meno che in Italia e sono buonissime.
A pranzo panini, con le baguette comprate la mattina e riempite con qualcosa comprato in negozio, oppure qualche cibo di strada etnico: a noi è piaciuto molto il libanese, ma ci sono anche tanti kebab e molto altro.
Per bere qualcosa conviene aspettare l’happy hour: birra a prezzo scontato dalle 16 alle 20, o orari simili a seconda del locale. I prezzi vanno dai 3,5 ai 5 euro alla pinta, a seconda della distanza dal centro.

Come risparmiare sugli spostamenti a Parigi

Parigi è una grande città, e anche il centro copre un’area molto grande, con monumenti e altre attrazioni che possono essere distanti anche diversi chilometri tra loro. L’unica soluzione praticabile è la metropolitana, che (nel 2026) ha un costo di 2,5 euro per singola corsa: in una giornata può diventare una spesa non indifferente, soprattutto per gruppi e famiglie. Se prevedi di usarla tantissimo puoi prendere il biglietto giornaliero, che comunque parte dai 12 euro, quindi non molto economico.

Il consiglio è usare la metro per spostarsi tra le principali zone, e poi esplorare l’area in cui ti trovi e i monumenti vicini. Se c’è qualcosa di speciale che vuoi vedere ma si trova in una zona “isolata” valuta se ne vale la pena, in termini di soldi e di tempo di spostamento. Oppure cerca altre cose da vedere intorno: basta una ricerca con Gemini, rapida ma mirata, per avere delle buone idee.
E se sei in forma, il modo migliore di risparmiare è camminare, camminare, camminare.

Musei a Parigi: quando ne vale la pena?

A Parigi ci sono alcuni dei musei migliori al mondo, questo è certo. Non sono neanche molto costosi se si considera il rapporto qualità prezzo: ad esempio un biglietto per il Louvre è solo di 14 euro a persona, e al Louvre puoi passare tutta una giornata senza annoiarti e senza riuscire a vedere tutto.

Però non è detto che siano il modo migliore per utilizzare il tuo tempo. Prima di tutto perché, se siete una famiglia, girare due o tre musei può diventare comunque una spesa importante. Anche le carte e i pacchetti che offrono sconti non sono una soluzione, hanno un prezzo abbastanza alto e di solito durano solo qualche giorno, costringendoti a fare dei tour de force per ammortizzare la spesa.

Poi perché per visitare per bene anche uno solo dei musei principali (il Louvre, il Museo d’Orsay, l’Orangerie…) è giusto spendere diverse ore, quindi quella giornata sarà già impegnata anche con un singolo museo. Se rimani a Parigi per pochi giorni, e se il tempo è bello, è un peccato passare tanto tempo al chiuso, anche se per ammirare alcuni dei più grandi capolavori dell’arte.

Quindi il consiglio è di fare scelte draconiane, e scegliere uno o due musei al massimo, e dedicare il resto del tempo all’esplorazione e a tutto il resto della città. Se invece piove (o il caldo è eccessivo, come in questa estate 2026) allora un tour dei musei diventa un’ottima scelta e un modo per riempirsi gli occhi di bellezza e di cose interessanti.

Attività gratuite da fare a Parigi

E per finire, qualche consiglio per le attività migliori che puoi fare a Parigi, e che non costano niente.

Camminare

Un’attività dai molteplici vantaggi: fa bene alla salute, t fa vedere la città con calma, è gratuita, ti porta in posti interessanti. Parigi è una delle città più “camminabili” che abbiamo esplorato: si sta bene anche solo a camminare senza meta, le passeggiate hanno un gusto particolare e possono portare a mille scoperte e attività (una curiosità: la città meno camminabile che abbiamo incontrato è stata Nuova Delhi, affascinante ma è un gusto acquisito, può essere molto pesante).

Godersi i parchi

Parigi è costellata di parchi, e sono uno più bello dell’altro. Sono molto tranquilli, molto alberati, con comode panchine, sempre con bagni pubblici decenti. Ideali come rifugio quando fa molto caldo, ma anche per una pausa dal camminare, e per prendersi un momento di relax in un’atmosfera comunque molto chic. 

Andare a negozi

Anche se non vuoi fare shoppint Parigi è una manna per gli appassionati di qualunque cosa. Cerchi i marchi famosi? Vai agli Champs Elysees. Cerchi i negozi di lusso? Vai a Place Vendòme e dintorni. Ti piacciono i libri? Vai al quartiere latino. Vestiti vintage? Nelle zone più centrali abbiamo passato almeno 4-5 negozi. E ogni strada che passate potrebbe avere un qualche negozio interessante. 

Girare i mercati

I mercati sono altri mondi da esplorare pieni di possibili scoperte interessanti o solo curiose. Il mercato degli artisti di Montparnasse ci ha deluso, ma in altri periodi potrebbe essere più frequentato. Le mattine del fine settimana potrebbero esserci mercati di quartiere un po’ dappertutto, uno famoso è quello di domenica mattina vicino alla Bastiglia. E poi ci sono i mercatini delle pulci: uno dei più famosi è il Marché aux Puces de Saint-Ouen, una cittadella di centinaia di negozietti fatiscenti pieni di tesori. Siamo stati nel nostro viaggio precedente e Alessia era una bambina nel Paese delle meraviglie. 

Spero di aver aiutato qualche altro viaggiatore come noi a risparmiare qualcosa e a vivere meglio la sua esperienza parigina. Se vi è stato d’aiuto lasciatemi un commento!

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