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Coccolare agnellini (e non solo) in Irlanda

Ieri abbiamo fatto un’attività che sembra andare molto di moda nella penisola di Dingle: una pet farm con animali da fattoria del posto. Ci sono i tipici animali irlandesi, soprattutto pecore, capre e agnellini. Puoi dargli da mangiare, coccolarli un po’, e bearti della loro adorabilità. Abbiamo scoperto il posto grazie a una italiana conosciuta per caso in un pub a Kenmare. Alessia l’aveva aiutata a capire la cameriera, abbiamo parlato un po’ e tra le altre cose ci ha parlato di questa attività. Quando siamo arrivati in zona avevamo già un programma abbastanza intenso, ma ho insistito per andarci perché il mio istinto mi diceva che ad Alessia sarebbe piaciuto.

Al nostro arrivo siamo entrati in un grande prato con un boschetto di cespugli, e quasi subito ci siamo trovati circondati di animali e coccolosi. Lo spazio era diviso in due parti: un prato in cui potevi interagire direttamente con gli animali, che si aggiravano liberi, e due grandi recinti sui due lati con tanti altri animali che pascolavano e ogni tanto si avvicinavano alla recinzione.

Intorno a noi c’erano alcune pecorelle, diversi agnellini, capre e caprette e anche due alpaca. C’erano pecore tosate e altre belle lanose, gli alpaca avevano il pelo così lungo che non si vedevano gli occhi. Alcuni animali avevano anche problemi alle zampe, forse per questo li tenevano lì dove non dovevano camminare tanto, e così erano ancora più adorabili. Nei recinti laterali c’erano altre capre e pecore, alcuni cavalli, maiali e asini. I cavalli avevano un lungo ciuffo emo davanti agli occhi, gli asini avevano il pelo lungo, e anche i maiali erano più pelosi di quanto pensassi.

Tutti erano amichevoli e golosi: ti venivano incontro, chiedevano i bocconcini che avevamo in mano, e chiedevano le tue attenzioni. 

Coccole lanose per tutti

Alessia è stata subito conquistata: ogni agnellino e ogni capretta era il nuovo preferito e meritava bocconcini e carezze, e parlava con loro come fossero animali domestici. Ognuno aveva la sua personalità, alcuni più amichevoli, altri meno interessati. Ognuno aveva un diverso livello di morbidosità, che bisogna misurare attentamente coccolando la testa e i fianchi per sentire il pelo. Le piccole pecorelle erano le migliori, più morbide e più carine di tutti.

Quando arrivi vicino ai recinti gli animali vengono verso di te pieni di speranza, vuoi forse lasciarli senza bocconcini? Le capre infilavano la testa oltre il recinto per attirare la tua attenzione, un cavallo batteva con gli zoccoli per chiedere cibo, gli asini si facevano sotto ogni tanto, i maiali ci hanno ignorano bellamente.

Con il tempo e con calma gli animali si abituano alla tua presenza. Alcuni visitatori inseguivano gli agnellini per prenderli in braccio, ma così si spaventano. Se li avvicini piano si fanno avvicinare, poi toccare, e poi sono loro a volerti stare vicino. 

Alessia si è innamorata di un agnellino piccolo e nero. Si è seduta a terra e lo ha coccolato piano mentre era disteso, poi lentamente si è avvicinato per godersi meglio le coccole. Mentre stavano così è arrivata una pecorella bianca che Alessia aveva nutrito in precedenza, e anche lei ha iniziato a chiedere carezze e attenzioni. E per finire è arrivata anche una capra, più incuriosita dai lacci delle sue scarpe e da cosa succedeva. Alessia si è trovata circondata di animali morbidosi.

Io preferivo gli alpaca, non ne ho mai visti di così pelosi, così tanto da coprire quasi tutto il muso. Il pelo era lungo e soffice, specialmente sulla testa e sul collo. Se ne stavano stesi a terra con il lungo collo sollevato a giardarsi intorno, immobili e sereni, sembravano molto zen.

Siamo ripartiti dopo più di un’ora, ricaricati dalle vibes positive create da questi animali adorabili. L’importante è scegliere il posto giusto: solo quel giorno abbiamo visto quattro attività praticamente uguali, ma alcuni non trattano bene gli animali e sono anche abbastanza costosi. Abbiamo scelto Lios Stone Circle & Animal Feeding: gli animali si aggiravano liberi e felici, e l’ingresso costava solo 2,5 euro a testa, mangime incluso.

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