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Esperienze differenti tornando più volte nella stessa città (Parigi)

Nel corso della nostra vita siamo stati a Parigi diverse volte: due volte insieme, una volta con un mio amico, e Alessia addirittura due volte senza di me. Eppure è sempre un’esperienza, la città è così ricca di possibilità che non ci si annoia mai, anzi.
Certo ogni volta fa un effetto diverso, ci sono emozioni un po’ diverse, si fanno cose diverse.

Le prime volte a Parigi guardi i grandi monumenti: vai alla torre Eiffel, a Notre Dame, al Sacro Cuore, all’Arco di Trionfo, al Louvre, ai ponti sulla Senna, alle Touleries, ai cimiteri monumentali. Ci arrivi per la prima volta e ti fai prendere dalla loro grandiosità, dal senso di meraviglia. Quando torni riesci paradossalmente a vedere di più, cogli i dettagli e le piccole cose, le sfumature, i particolari nascosti. E’ come vedere tutto, anche le zone in ombra, dopo che ti sei abituato alla luce che all’inizio quasi ti accecava.

Le prime volte a Parigi vuoi vedere tutto, ti trovi a correre per riuscire a fare il più possibile, non sai bene come muoverti, devi fare un sacco di chilometri perché i monumenti sono molto lontani tra loro. Spesso è un’esperienza molto impegnativa, stancante e può essere anche stressante. Quando siamo andati a Parigi insieme la prima volta ero quello esperto, che aveva viaggiato e c’era già stato prima, quindi facevo da guida e sentivo di dover fare di tutto per darle l’esperienza più perfetta che potevo mettere insieme.
Tornando fai pratica, impari ad orientarti rapidamente in città, scopri i servizi e le comodità che possono facilitarti la vita, e riesci anche a rinunciare a qualcosa e a rallentare un pochino.

Tornare più volte a Parigi vuol dire provare sensazioni diverse, o almeno io ho scoperto che per me è stato così. Le prime volte ho sentito tutta l’eccitazione della scoperta e dell’avventura in un posto nuovo e tutto da esplorare. Tornare adesso è più godersi la vita parigina, gustare tutte le bellezze della città in modo più pacato. Stavolta, ad esempio, non siamo stati in nessun museo, anche se sappiamo che sono meravigliosi e ci siamo stati più di una volta. Abbiamo preferito fare lunghe passeggiate, non solo per spostarsi da un posto all’altro, ma anche come esperienza a sé stante. Abbiamo guardato meno i grandi monumenti e abbiamo fatto più attenzione agli edifici, alle strade e all’atmosfera della zona che stavamo attraversando, elementi che quando sei più giovane o alle prime visite guardi meno.

Tornare a Parigi dopo tanti anni vuol dire anche vedere tanti viaggiatori giovani che ti ricordano come eri, come era la tua vita quando eri giovane come loro, ti fanno pensare a come è andata la tua vita e quanti anni sono passati. Ti ricordi quanto eri spensierato, quanto eri pieno di ambizioni e di sogni, quando sembrava che avessi a disposizione mille futuri possibili.

L’ho sentito più a Parigi che in altri posti, forse perché a Parigi sono legati ricordi ed emozioni più forti e quindi mi è più semplice andare a rivivere i ricordi di tanti anni fa. E’ una sensazione agrodolce che può mandarti in un mood malinconico, ma immagino sia anche quello un potere speciale di una città speciale come Parigi.

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