Mentre eravamo a Parigi giravamo tanto durante il giorno e la sera eravamo così stanchi che dopo cena restavamo vicino al nostro appartamentino per andare a letto presto. Ci siamo detti che almeno una sera dovevamo vedere la città di notte. Parigi con il buio diventa un altro posto, molto diverso dalla città brulicante di vita del giorno, ma non meno affascinante.
Abbiamo iniziato andando verso la torre Eiffel mentre il sole stava scendendo, erano le 21 ma c’era ancora molta luce. Ci siamo avvicinati lentamente e poi siamo anche andati ad ammirarla da sotto. Rispetto a una volta la zona è stata completamente chiusa, si può entrare gratuitamente ma devi passare i controlli di sicurezza: niente bottiglie in vetro, oggetti pericolosi e cose che non passerebbero in aeroporto.
La torre Eiffel la sera è molto diversa di quella che vedi durante il giorno. La calca che si forma durante il giorno è quasi sparita e l’area è così grande che c’è spazio per tutti. Mentre scende la sera e il cielo si fa più scuro, le colonne di metallo della torre iniziano a illuminarsi lentamente, migliaia di piccole luci che prima danno alla torre Eiffel una tinta dorata e calda che la rende molto bella con le ultime luci del giorno. Poi la torre diventa luminosa e brillante, con l’inconfondibile sagoma che si staglia nel cielo buio. Migliaia di persone si riuniscono ogni sera per vedere lo spettacolo di luci che si accendono e spengono e colorano la torre, ma per noi era ora di proseguire nella nostra esplorazione della città.
Abbiamo deciso di fare una lunga passeggiata sulla rive gauche, la riva sinistra a sud della Senna, andando verso l’Ile de la Citè. La città di notte cambia aspetto e cambia atmosfera. Le strade si svuotano: spariscono quasi del tutto le auto e diminuiscono molto anche le persone in giro. Parigi è una città di spazi grandi e aperti: grandi palazzi, lunghi viali dritti e strade larghe, piazze ampie. Quando togli il traffico e il trambusto del giorno tutto diventa molto rilassante e scenografica. I negozi sono chiusi, i locali in chiusura e spesso rimangono solo i clienti abituali a chiacchierare e scherzare, per strada ci sono solo alcune persone che passeggiano. I palazzi non hanno più il grigio/bianco che hanno sotto il sole ma prendono una tinta più calda, illuminati dalla luce dei lampioni e dal chiarore che viene dalle vetrine dei bar e dei bistrò. Così la città sembra un quadro di luci soffuse, angoli romantici, atmosfere bohémien.
Passeggiare diventa ancora più piacevole, hai il tempo di guardarti intorno e scoprire nuovi scorci della città che durante il giorno possono sfuggire. I monumenti importanti sono illuminati da sistemi di luci speciali che li fanno risaltare benissimo mantenendo la loro eleganza. Le strade quasi deserte sono rischiarate dai lampioni e la luce tenue magari nasconde un po’ i difetti e lascia solo l’atmosfera romantica.
Nonostante l’ora ormai tarda la sensazione è molto rilassante e la città sembra completamente sicura e molto pulita.
Dopo aver passato la zona degli Invalides e di Saint-German-Des-Prés siamo tornati lungo la Senna e abbiamo visto davanti a noi Notre Dame. Siamo arrivati sul piazzale davanti alla chiesa che erano ormai le 23, e quel momento è perfetto: rimangono pochissime persone e puoi goderti tanto spazio tutto per te. E’ il momento migliore per ammirare la bellissima facciate di Notre Dame: durante il giorno la luce è anche troppo forte, la pietra così bianca che devi mettere gli occhiali da sole. La sera è illuminata da un sistema molto efficace che esalta ogni particolare e fa risaltare le decorazioni, i gargoyles, le sculture e tutti i dettagli, anche i più piccoli.
Guardando nell’altra direzione vedi in lontananza la torre Eiffel, che adesso è un punto di luce nel cielo notturno. A mezzanotte le luci di Notre Dame si spengono e la torre Eiffel inizia il suo ultimo spettacolo di luci. Ormai è l’ora di prendere la via del ritorno, specie se dormi lontano dal centro: la metropolitana chiude verso l’una di notte. Durante una nostra visita di tanti anni fa abbiamo preso l’ultima corsa troppo tardi e abbiamo dovuto fare una lunga camminata per Belleville prima di arrivare al nostro alberghetto. Stavolta invece arriviamo in tempo e facciamo l’ultima passeggiata nella nostra zona di Bagnolet. Alcuni bar hanno ancora le luci accese: gli avventori sono tutti grandi amici riuniti intorno al bancone a chiacchierare. Per strada alcuni sono ancora in giro a lavorare e vediamo anche diverse persone girare con mobili, lampade e oggetti ingombranti: questi sono i momenti migliori per fare un trasloco senza intralciare il traffico. Anche di notte Parigi non dorme mai del tutto.
