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India

Abbiamo viaggiato per l’India in un vagabondaggio senza programmi precisi e senza tempi stabiliti. Così riusciamo a vivere momenti speciali quando meno ce lo aspettiamo. E anche a fare qualche esperienza “classica” che non può mancare da un viaggio in India.

Così in questo post parliamo delle nostre migliori esperienze, quelle che per noi sono state più memorabili, che ci hanno colpito, che desideravamo fortemente fare.

  1. vedere il Taj Mahal: sarà anche cliché e banale, ma a volte i cliché esistono per un motivo. E il Taj Mahal si meriti il suo nome e la sua fama
  2. provare il cibo di strada indiano: in ogni città
  3. bere il lassi: in tante città. A volte è buono, a volte meno…
  4. girare in un tuk tuk sgangherato: quasi in ogni città
  5. chiacchierare con un indiano sconosciuto: un pò dappertutto, soprattutto in treno, a Jodhpur
  6. giocare con i bambini indiani: un pò dappertutto: Delhi, Agra, Jodhpur
  7. assistere a un rito in un tempio indù (in una città sacra dell’India): a Mathura, città di nascita di Krishna
  8. fare selfie con gli indiani come fossimo star di Hollywood: praticamente dappertutto
  9. fare un piccolo corso di artigianato indiano: stampa a blocchi a Jaipur e Ajrakhpur, e poi tanti altri
  10. Vedere un film indiano al cinema: film comico-horror in cinema stile anni ’20 a Jaipur
  11. andare nel tempio dei ratti: in paesino poco distante da Bikaner
  12. fare S.E.O. in India: in un homestay fuori Jodhpur
  13. stare fermi davvero: in homestay nella campagna di Jodhpur abbiamo fatto dei giorni timeless, sembrava potessero andare avanti per sempre
  14. farsi fregare da un tuk tuk: non è che proprio volevamo farlo, ma sono cose che succedono. Ad Ahmedabad ci ha portato a un parco omonimo di quello che avevamo chiesto, che guarda caso era più vicino. A Bhuj ha proprio sbagliato a capire, ho dovuto dargli indicazioni io e alla fine anche pagarlo tutto quello che avevamo concordato…
  15. imparare a cucinare un piatto indiano: abbiamo fatto una cooking class in homestay a Jodhpur, e un’altra nel Kutch. Un sacco di piatti, e forse qualcuno ce lo ricorderemo anche (incrociamo le dita)
  16. imparare dagli artigiani dell’India: Alessia ha fatto il pieno di embroidery nel Kutch
  17. stare in un villaggio “estremo”: nel Kutch, un’esperienza fuori dal mondo
  18. farsi dare un passaggio: a Bhuj, il più facile di tutti. Una coppia molto distinta si offre di riportarci in città, dopo che siamo usciti tutti dallo stesso museo.
  19. prendere un treno notturno di notte: da Bhuj ad Ahmedabad, dalle otto alle due (e poi si cambia stazione per prendere un altro treno!)
  20. fare un corso di miniature: a Udaipur, che è famosa per quello
  21. conoscere bene un indiano: il nostro amico Raj di Bundi ormai è un appuntamento fisso. Nel suo negozio parliamo di lavoro, di meditazione, di investimenti, di vita di coppia…
  22. mangiare cosa piccante da morire: Carlo ha mangiato quello che probabilmente era un peperoncino verde e per poco non ci restava secco
  23. andare da un barbiere indiano: il mercato di Bundi, sotto un albero, è il posto giusto per dare una spuntatina ai capelli. E a Varanasi ho fatto il trattamento completo (capelli, barba, massaggio al viso e al corpo)
  24. dormire in una vera casa di campagna indiana: è una gara tra Orchha (vitello, gechi in bagno, tetto di coppi sopra la testa) e Khajuraho (casa in mezzo ai campi, ranocchia in bagno, famiglia tutta strana)
  25. vedere i templi di Khajuraho
  26. accettare inviti da sconosciuti: a Khajuraho per due giorni consecutivi siamo andati a bere un chai a casa di gente appena conosciuta. Tranquilla mamma, siamo ancora vivi.
  27. stare in treno una vita: da Orchha a Bodhgaya via Varanasi. Da mezzogiorno alle dieci del mattino successivo, con una pausa rinvigorente in stazione a Varanasi, dalle tre alle sei del mattino con dieci gradi di massima
  28. meditare sotto l’albero di Buddha: nel tempio di Mahabodhi c’è il bodhi tree, l’albero sotto il quale Buddha ha raggiunto l’illuminazione 2.500 anni fa. Noi abbiamo solo meditato, per ora senza illuminazione.
  29. passeggiare per i ghat di Varanasi
  30. giocare a frisbee agonistico con ragazzi indiani: ad Adari, in parti sconosciute dell’Uttar Pradesh
  31. insegnare informatica a bambine indiane: in una scuola per ragazze nel mezzo della campagna intorno a Lucknow
  32. contrattare fino alla morte per comprare qualcosa in un bazar: non è successo in un bazar, ma spesso lo abbiamo fatto con gli autisti di tuk tuk. Lottavamo anche per i centesimi!
  33. fare qualche giorno di meditazione in qualche ashram: a Jaipur abbiamo partecipato ad un ritiro di Vipassana di 10 giorni, immersi nel completo silenzio. Un’esperienza che ricorderemo.